
Filippine. Tra Banaue, Palawan, Coron, Bohol e Panglao
Il mio viaggio nelle Filippine tra Banaue, Palawan, Coron, Bohol e Panglao.
Quando ho organizzato il mio viaggio nelle Filippine pensavo soprattutto al mare. Acqua cristallina, spiagge bianche, isole tropicali.
In realtà ho scoperto un paese molto più vario: risaie millenarie, natura selvaggia, villaggi autentici e isole che sembrano irreali.
Il mio itinerario nelle Filippine ha unito nord e sud: sono partita dalle risaie di Banaue, ho esplorato Palawan tra Coron ed El Nido, per poi concludere tra natura e mare a Bohol e Panglao.
È stato un viaggio completo, fatto di contrasti e meraviglia continua.
Banaue: le risaie sospese nel tempo
La prima vera emozione è stata arrivare a Banaue, nel nord di Luzon.
Le risaie terrazzate di Banaue, scavate oltre 2000 anni fa, sono qualcosa di impressionante. Vederle dal vivo è molto diverso dalle foto: sono immense, verdi, silenziose.
Qui ho capito che le Filippine non sono solo mare.
Consiglio di fermarsi almeno due giorni e fare un trekking guidato nei villaggi Ifugao per capire davvero la cultura locale. Non è una tappa semplice da raggiungere, ma vale assolutamente lo sforzo.
Palawan: il paradiso che immagini quando pensi alle Filippine
Dopo il nord mi sono spostata a Palawan, probabilmente l’isola più iconica delle Filippine.
Coron: laghi cristallini e snorkeling incredibile
La mia prima tappa è stata Coron.
Coron è famosa per i relitti della Seconda Guerra Mondiale e per i suoi laghi nascosti tra le montagne calcaree. Il Kayangan Lake è uno dei posti più belli che abbia visto nelle Filippine.
Le escursioni in barca sono l’attività principale: snorkeling tra pesci colorati, lagune turchesi e spiagge isolate. Consiglio di partire presto la mattina per evitare i gruppi più numerosi.
El Nido: lagune e spiagge da cartolina
Da Coron mi sono spostata a El Nido.
El Nido è più sviluppata, ma le sue lagune sono spettacolari. Big Lagoon e Small Lagoon sembrano irreali, con l’acqua trasparente e le pareti calcaree che ti circondano.
Qui consiglio di restare almeno tre giorni, alternando island hopping e giornate di relax in spiagge come Nacpan Beach.
Se stai pianificando un itinerario Filippine di 2 settimane, Palawan deve essere una tappa centrale.
Bohol: natura e paesaggi sorprendenti
Dopo il mare di Palawan ho scelto qualcosa di diverso e sono arrivata a Bohol.
Bohol è famosa per le Chocolate Hills, colline perfettamente coniche che cambiano colore durante la stagione secca. Ma non è solo questo: qui ho visto i tarsier, tra i primati più piccoli al mondo, e ho attraversato fiumi immersi nella giungla.
È una tappa ideale per chi vuole spezzare il viaggio tra un’isola e l’altra con un po’ di natura diversa.
Panglao: mare cristallino e relax
Per concludere il viaggio mi sono fermata a Panglao, collegata a Bohol.
Qui ho trovato spiagge bianche e acqua chiarissima, perfette per rilassarsi dopo gli spostamenti continui tra le isole. Alona Beach è la zona più vivace, ma ci sono anche angoli più tranquilli se si cerca un’atmosfera meno turistica.
È stata la chiusura perfetta: lenta, calda, semplice.
Se stai pensando a un viaggio nelle Filippine, ecco cosa ho imparato:
Calcola almeno 14 giorni per combinare Banaue, Palawan e Bohol
Gli spostamenti richiedono tempo: voli interni e traghetti vanno pianificati bene
Il periodo migliore è da novembre ad aprile
Prenota in anticipo nelle zone più turistiche come El Nido
Le Filippine non sono un viaggio da fare di fretta. Richiedono pazienza negli spostamenti, ma ripagano con paesaggi incredibili.
Perché consiglio le Filippine
Perché racchiudono mondi diversi nello stesso paese.
Risaie millenarie a Banaue.Lagune turchesi a Coron ed El Nido.Colline surreali a Bohol.Spiagge perfette a Panglao.
Un viaggio nelle Filippine è un mix di avventura, natura e mare tra i più belli del Sud-Est asiatico.
Se stai cercando una destinazione completa, varia e ancora autentica in molte zone, le Filippine sono una scelta che non delude.
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