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Vietnam on the road da nord a sud

Vietnam dalla Baia di Lan Ha al Delta del Mekong, tra meraviglie iconiche e luoghi segreti. Cosa vedere, consigli pratici e tappe meno turistiche.


Se stai pianificando un viaggio in Vietnam, il mio consiglio è semplice: attraversalo tutto.

Io ho scelto un itinerario che parte dal nord selvaggio, scende nel centro storico e culturale e termina nel sud moderno e vibrante. Un viaggio completo, intenso, pieno di contrasti.

Ecco il mio itinerario Vietnam da nord a sud, con suggerimenti pratici e luoghi meno affollati.


Vietnam da nord a sud: il mio viaggio tra natura, cultura e contrasti

Se stai organizzando un viaggio in Vietnam, il modo migliore per scoprirlo è attraversarlo interamente, da nord a sud. È un paese che cambia volto continuamente: nei paesaggi, nel ritmo delle città, nell’energia delle persone.

Il mio itinerario è iniziato nel nord, è proseguito nel centro storico e culturale del paese e si è concluso nel sud, più moderno e dinamico. Un percorso completo, ideale per chi ha circa due settimane a disposizione e vuole vedere il meglio del Vietnam senza correre troppo.


Nord Vietnam: tra caos autentico e natura spettacolare


Hanoi, il primo vero impatto

Il viaggio è iniziato a Hanoi, capitale del Vietnam e perfetto punto di partenza per esplorare il nord.

Hanoi è intensa, rumorosa, viva. Il Quartiere Vecchio è un intreccio di strade strette, botteghe storiche e street food cucinato sui marciapiedi. All’inizio può sembrare travolgente, ma dopo poche ore inizi a capire il suo ritmo.

Consiglio di dedicare almeno due giorni alla città, passeggiando attorno al lago Hoan Kiem, visitando il Tempio della Letteratura e concedendosi uno street food tour serale per entrare davvero nella cultura locale.


Baia di Lan Ha, alternativa più tranquilla ad Halong

Dopo la città, ho cercato la natura nella Baia di Lan Ha.

Meno affollata rispetto alla più famosa Halong Bay, offre lo stesso scenario di montagne calcaree che emergono dall’acqua color smeraldo. Ho scelto una crociera di due giorni con pernottamento su una giunca tradizionale: svegliarsi circondata da quelle formazioni rocciose è stata una delle immagini più forti del viaggio.

Per un’esperienza migliore, consiglio di controllare bene le recensioni del tour ed evitare le opzioni troppo economiche e affollate.


Tam Coc, la “Halong Bay terrestre”

A poche ore da Hanoi si trova Tam Coc, spesso definita la Halong Bay terrestre.

Qui il paesaggio cambia: risaie, fiumi tranquilli e piccole barche che attraversano grotte naturali. È una zona più rurale e silenziosa, perfetta per rallentare dopo il caos della capitale.

Vale la pena fermarsi almeno una notte e salire al viewpoint di Hang Mua per una vista panoramica sulle risaie.

Vietnam centrale: tra lanterne e città imperiali

Lasciato il nord, mi sono spostata verso il centro del paese. Il cambiamento si percepisce subito: atmosfera più rilassata, ritmo più armonioso.


Hoi An, la città delle lanterne

Hoi An è una delle città più suggestive del Vietnam.

Il centro storico, patrimonio UNESCO, è un susseguirsi di case coloniali, botteghe artigiane e lanterne colorate che si accendono al tramonto. Dopo l’intensità del nord, Hoi An offre un’esperienza più dolce e romantica.

Consiglio di restare almeno due o tre giorni, noleggiare una bici per esplorare le campagne circostanti e godersi la città nelle ore serali, quando diventa ancora più affascinante.


Huê, l’anima imperiale

Da Hoi An mi sono spostata a Huê, antica capitale imperiale.

Qui il Vietnam racconta la sua storia attraverso la Cittadella Imperiale e le tombe degli imperatori lungo il Fiume dei Profumi. È una tappa meno movimentata rispetto ad altre, ma culturalmente molto significativa.

Un giorno pieno è sufficiente per visitare i principali siti, meglio se con uno scooter o un driver locale per muoversi in autonomia.


Sud Vietnam: modernità e memoria

Scendendo verso sud, il Vietnam cambia ancora volto.


Ho Chi Minh City, energia e contrasti

Ho Chi Minh City è moderna, verticale e frenetica. Qui si percepisce un paese proiettato verso il futuro, ma ancora profondamente legato alla propria storia.

Oltre ai mercati e ai rooftop bar, consiglio la visita al Museo della Guerra per comprendere meglio il passato recente del Vietnam. Due giorni sono ideali per esplorare la città senza fretta.


Tunnel di Cu Chi, una tappa intensa

A poca distanza dalla città si trovano i Tunnel di Cu Chi.

Visitare questi tunnel sotterranei utilizzati durante la guerra è un’esperienza forte ma importante per capire la resilienza del popolo vietnamita. Meglio scegliere tour al mattino presto per evitare l’affollamento.


Delta del Mekong, il Vietnam che vive sull’acqua

L’ultima tappa è stata il Delta del Mekong.

Qui la vita scorre lungo il fiume: mercati galleggianti, villaggi su palafitte, barche cariche di frutta tropicale. È un Vietnam più lento e autentico, perfetto per concludere il viaggio.

Consiglio, se possibile, un tour di due giorni con pernottamento per vivere davvero l’atmosfera del delta.


Consigli pratici per organizzare un viaggio in Vietnam

Per un itinerario completo da nord a sud servono idealmente 12–15 giorni. Il periodo migliore va da novembre ad aprile, quando il clima è più stabile. Gli spostamenti interni sono semplici grazie ai voli domestici economici, mentre il budget è mediamente più basso rispetto ad altre destinazioni asiatiche.


Vale la pena visitare il Vietnam da nord a sud?

Assolutamente sì. Il nord colpisce per la sua natura scenografica, il centro per l’equilibrio tra bellezza e tradizione, il sud per la sua energia e modernità.

Attraversare il Vietnam interamente permette di coglierne tutte le sfumature e di vivere un viaggio completo, fatto di paesaggi straordinari, storia e autenticità.

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